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Visualizza la copertura attualmente raggiunta (presenze invernali) --> Numero specie per quadrato UTM
Venezia_comune_urb_copertura_.jpg
Visualizza l'impegno di copertura dei rilevatori
--> Impegno di copertura UTM
copertura_2019_.jpg
Che cos'è l'atlante ornitologico urbano del comune di Venezia
E' un lavoro collettivo che si prefigge l'obiettivo di mappare geograficamente, su un reticolo di quadrati di 1 km di lato, la distribuzione degli uccelli svernanti e nidificanti nelle aree urbane del comune di Venezia. L'idea nasce dalla collaborazione di Venezia Birdwatching e del Museo di Storia Naturale di Venezia Giancarlo LIgabue (https://msn.visitmuve.it/it/ricerca/settori/ornitologia/progetti/uccelli-di-citta/)
.

Chi può partecipare
Chiunque lo desideri può dare il suo contributo segnalando le proprie osservazioni saltuarie sia inviando una email a emanuelestival@gmail.com indicando la località dell'osservazione (località con indirizzo) e le specie viste, possibilmente con una foto allegata.
Chi vuole partecipare con osservazioni con maggiore regolarità può inserire direttamente i dati tramite l'applicazione Naturalist (di Biolovision)
 (installata su smartphone con Android) oppure dal computer di casa dal sito www.ornitho.it (dopo essersi registrati). Una guidi all'utilizzo di queste applicazioni si trova cliccando qui: --> Ornitho / Naturalist

Quali specie registrare
Tutti gli uccelli selvatici presenti, dal pettirosso alla tortora dal collare, dalla passera d'Italia allo sparviere, ecc. Una lista con foto di tutte le specie osservate in Veneto la trovate qui: --> Atlante fotosonoro degli uccelli del Veneto

Quali sono le aree dove si possono fare le osservazioni?
In pratica le aree da censire sono tutte relative alle zone con almeno un certo grado di urbanizzazione ricadenti però all'interno del comune di Venezia. Per capire esattamente quali sono è possibile scaricare la mappa di riepilogo con le aree da coprire e anche le mappe quelle a maggiore dettaglio:
1 - Quadro_unione_ambienti.pdf
2 - Venezia_terraferma.pdf
3 - Venezia_storico_e_litorali.pdf
Disponibili anche in formato JPG:
1 - TL74-TL84.jpg (Mestre)
2 - TL94.jpg (Ca'Noghera-Tessera)
3 - TL73-83.jpg (Marghera e Venezia ovest)
4 - TL93.jpg (Venezia centro e est e Lido) nord
5 - TL82-TL92.jpg (Lido e Pellestrina)
6 - TL81.jpg (Pellestrina sud)
Per chi lo desidera i vari quadrati si possono visualizzare anche utilizzando l'applicazione "GOOGLE EARTH". Si possono scaricare i seguenti file KMZ che vanno aperti con la suddetta applicazione. Prima però occorre scaricare la cartella compressa ZIP ed estrarre i singoli file nel proprio computer. Poi di norma basta fare un doppio click sul file una volta scaricato:
griglia_1km_Venezia_urbano.zip
Per stampare le immagini una volta che si visualizzano sul monitor basta premere il tasto "Stamp" (o "Stampa") della tastiera e in un editor di grafica incollare l'immagine che poi si può stampare  o salvare in PDF per usi personali.

Qual'è il periodo interessato alla ricerca?
I rlievi sul campo cominciano dal 1/12/2019 e durano fino al 31/1/2020 per il primo anno di rilievi per il periodo invernale (svernamento), per poi riprendere nel dicembre/inverno successivo.
Invece per i rilievi relativi alla nidificazione è valido tutto il periodo riproduttivo almeno per le primavera-estate 2020 e 2021.

Che metodi si possono utilizzare?
Il più semplice consiste nel registrare le specie osservate in selvaticità (non quelle impedite al volo o in recinti per intenderci) delle quali serve conoscere il numero degli individui osservati, la data e la località, il tutto inseribile preferibilmente tramite l'app Naturalist e/o ornitho.
Per le specie che si spostano molto anche in inverno, come gru, cicogne e rapaci è meglio specificare nelle note se i soggetti visti si stavano spostando in volo alto e direzionale, oppure ad esempio erano in sosta a terra o in volo trofico. Si possono registrare anche tracce di presenza (se identificabile con sicurezza la specie) come le borre o anche individui rinvenuti morti.
Nel periodo della nidificazione si può usare lo stesso metodo aggiungendo anche il codice atlante per le specie che stanno nidificando. Per le specie coloniali come aironi, gabbiani, sterne, cormorani, ecc. è bene fare particolare attenzione ed usare nel caso solo i codici atlante di certezza di nidificazione. Spesso queste specie infatti sono presenti negli ambienti adatti solo per alimentarsi o per riposo. Il periodo più indicato per questi rilevamenti va dal 15 marzo al 31 luglio di ciascuna stagione riproduttiva. Tuttavia alcune nidificazioni precoci o tardive possono essere registrate anche al di fuori di questo periodo. Gli orari da preferire per le specie diurne sono le prime ore del mattino e quelle precedenti il tramonto; meglio evitare, specialmente nelle giornate più calde, gli orari a cavallo tra le 10.30 e le 15.30.
In aggiunta a questo metodo base, si intendono effettuare dei Punti di Rilevamento (PDR) della durata di 8 minuti. Per farli basta sostare in un punto e segnare durante 8 minuti tutti gli uccelli visti o sentiti; è preferibile
muoversi al massimo di una decina di metri - ad esempio per identificare o contare meglio i vari soggetti ornitici presenti. I PDR verranno eseguiti nello stesso punto una prima volta ad inizio stagione (1 aprile-15 maggio), ed una seconda a fine stagione riproduttiva (16 maggio-30 giugno); questo dovrebbe consentire di intercettare sia le specie precoci che quelle che arrivano più tardi. I giorni nei quali effettuare i PDR sono liberi ma è bene far passare almeno 7-10 giorni tra il primo e secondo rilevamento. Ad esempio se facciamo un primo PDR il 13 maggio è meglio fare il secondo almeno dal 20 maggio in poi.

Che luoghi si possono visitare e quante volte?
Essendo l'obiettivo quello di rilevare il maggior numero tra le specie presenti in uno o più quadrati di 1km di lato è opportuno esplorarne ciascuno almeno un paio di volte in una stagione (ad esempio in inverno almeno una uscita in dicembre e una in gennaio). Per individuare anche le specie che frequentano i vari habitat preferiti è bene esplorare tutti, o perlomeno i più importanti, ambienti presenti. Ad esempio è bene esplorare fiumi, stagni, fossati, siepi, fabbricati, ruderi, campagna poco abitata, aree industriali (anche abbandonate), ecc.

Che contributo si può dare alla ricerca?
Ogni contributo estemporaneo e casuale è ben accetto. E' sufficente inserire i propri dati in Ornitho/Naturalis e inviare alla fine della stagione invernale e poi riproduttiva i dati estratti in formato excel
inviando una email a emanuelestival@gmail.com.
Se si vuole impegnarsi più a fondo è bene comunicare, sempre all'email indicata, la volontà e l'impegno di coprire uno o più quadrati UTM di 1km di lato. La situazione attuale di impegno di copertura è visualizzabile qui: -->  copertura_2019.jpg
Aggiornato il 21/12/2019